Chiedere che si affronti il problema del diritto al lavoro e del rispetto della dignità e dei diritti dei lavoratori in tutto il mondo; che si vieti l’abuso del lavoro precario e si proteggano i posti di lavoro e le imprese dalla concorrenza sleale sia interna agli Stati che internazionale.

Si chiede di sottoscrivere il seguente testo:

Constatata la necessità che vengano rispettati in tutti i paesi i diritti fondamentali dell’uomo e con essi, in particolare, i diritti dei lavoratori;

Verificato che nel mercato globalizzato la libera circolazione di merci prodotte in paesi dove il costo del lavoro è molto basso e i diritti dei lavoratori inesistenti, o quasi, determina una grave forma di concorrenza sleale nei confronti del mercato in generale e in particolare delle aziende che quei diritti li rispettano;

Osservato che questa distorsione del libero mercato provoca, nei paesi sviluppati, la destabilizzazione dei salari, una crescente spinta verso la delocalizzazione, una drammatica perdita di posti di lavoro e l’esclusione dei giovani dal sistema produttivo, favorendo l’utilizzo permanente del lavoro precario mentre moltiplica in molti paesi in via di sviluppo gravi forme di sfruttamento dei lavoratori;

Considerato che esistono eccessive disparità di reddito e di suddivisione della ricchezza sia all’interno dei singoli Stati che a livello internazionale tra Stati;

CHIEDIAMO

ai Capi di Stato e di Governo, ai Responsabili delle politiche economiche e sociali e a tutti gli organismi internazionali interessati:

– di promuovere una mobilitazione generale istituzionale in favore del diritto al lavoro che preveda, oltre al riconoscimento in tutti i paesi dei diritti fondamentali dei lavoratori con adeguati trattamenti economici, assicurativi e previdenziali, anche la protezione dei posti di lavoro esistenti, la creazione di nuovi posti e la lotta contro l’abuso del precariato e ogni forma di concorrenza sleale sia interna agli Stati che internazionale, il tutto anche alla luce delle indicazioni dell’ILO;

– di studiare la possibilità di introdurre adeguati strumenti per difendere, da subito, le aziende e i lavoratori dalla cosiddetta concorrenza sleale e da altre distorsioni del mercato del lavoro, attraverso la realizzazione e il rispetto di specifiche norme da varare con una “CARTA UNIVERSALE DEI DIRITTI FONDAMENTALI DEL LAVORO” gestita sotto l’egida dell’ONU;

– di adoperarsi affinché si avvii e renda operativo il “Centro Studi per una equa ripartizione della ricchezza” sotto l’egida dell’ONU che riveda i principi della ripartizione sociale della ricchezza valutando anche l’opportunità e la sostenibilità di adottare forme di reddito minimo garantito e/o di reddito di cittadinanza (basic income).

Follow by Email