In molti condividiamo grandi preoccupazioni per il futuro, ma abbiamo serie difficoltà nel comunicare tra di noi sia a livello nazionale che internazionale. Il progetto United Peacers vuole sanare questo problema.

Con un processo di globalizzazione senza regole e di fronte al caos socio-politico, istituzionale, economico-finanziario e militare esistente al giorno d’oggi, l’umanità sembra procedere in modo rassegnato al succedersi degli eventi, incapace di influenzarli e gestirli nell’interesse dei popoli, ovvero dell’uomo cittadino del mondo e, in particolare, dei giovani.

Il pianeta, come noto, è diviso in circa 200 Stati nazionali sovrani e armati, Stati spesso in contrasto tra di loro e che operano nel proprio interesse (se non soltanto in quello delle lobby dominanti) anche qualora questo sia contrario all’interesse generale dell’umanità. Serve, quindi, un impegno comune per superare questa situazione, fermare tutte le guerre e progressivamente costruire un mondo in pace nella condivisione di un NUOVO UMANESIMO di rispetto e reciproca comprensione.

È fondamentale che ciascuno di noi percorra la strada del miglioramento etico individuale, impegnandosi, però, anche in una consapevole e corretta partecipazione sociale basata sulla ricerca del bene comune, facendosi parte attiva nella gestione della cosa pubblica, non solo locale e nazionale, ma anche internazionale. Deve essere, quindi, un cittadino che sappia affrontare anche il problema diventato urgente della creazione di istituzioni sovranazionali e sovrastatali democratiche (secondo i principi della democrazia cosmopolita) attraverso le quali poter affrontare le grandi emergenze planetarie che nessuno Stato può affrontare da solo. 

Emergenze che stanno influenzando la nostra vita futura e la sopravvivenza stessa dell’umanità: la salvaguardia e la custodia dell’aria, dell’acqua e della terra; l’estrema povertà di molte popolazioni e la morte di troppi bambini per fame, sete e malattie facilmente guaribili; lo strapotere delle lobby finanziarie, la globalizzazione senza regole; il proliferare degli armamenti che alimentano terribili guerre e migrazioni di intere popolazioni; il mancato rispetto delle differenze etniche, religiose e culturali, soprattutto delle minoranze; la necessità di una più equa ripartizione del lavoro e della ricchezza…

È mancata però finora la presentazione di un Progetto globale interdisciplinare e coordinato per un Nuovo Umanesimo, di una traccia operativa di massima che, ancorché possa sembrare utopistica, disegni delle linee generali e degli obiettivi da perfezionare, dando speranza, fiducia e una nuova forte motivazione alla partecipazione attiva dei cittadini, spronando i giovani a lottare per un futuro migliore nel rispetto dei diritti-doveri fondamentali dell’umanità. 

Ma oggi esiste una proposta iniziale aperta, una bozza già operativa da perfezionare insieme. I suoi contenuti saranno infatti sottoposti alla valutazione e condivisione della United Peacers – The World Community for a New Humanism, alla quale si può partecipare semplicemente sottoscrivendo questo Appello.

Si tratta di una Community, svincolata da ogni influenza partitica, economica e confessionale che intende porsi al servizio di quanti vogliono essere costruttori del Nuovo Umanesimo, impegnandosi per il rispetto dei diritti umani in tutto il pianeta contro ogni violenza e sopraffazione, per la giustizia e la pace. Vuole promuovere un’armonica e solidale integrazione tra le varie etnie nel rispetto delle singole culture identificative e nella convinzione che differenze e pluralità siano elementi arricchenti e debbano essere tutelati e conservati per una civile convivenza interculturale e per favorire l’aggregazione e il coordinamento a livello nazionale e internazionale di energie e iniziative in una consapevole e corretta partecipazione sociale basata sulla ricerca del bene comune.  

La Community è lo strumento idoneo ed efficace per favorire l’autentica  collaborazione fra tutti quei cittadini e quelle associazioni che formano l’enorme esercito di operatori di pace impegnati per il rispetto dei diritti fondamentali dell’uomo e dei popoli in tutti i continenti. La frammentazione operativa, il protagonismo isolato e varie espressioni di campanilismo devono infatti essere superate se si vuole vincere la sfida fondamentale per l’uomo d’oggi che è quella di: “saper passare da una società eco­nomico-centrica e stato-centrica a una società umano-centrica e bio-centrica con una governance internazionale democratica ad alta intensità etica.” 

Con l’adesione alla United Peacers – The World Community for a New Humanism, ciascuno può contribuire alla definizione, diffusione e sviluppo del progetto globale per il Nuovo Umanesimo. Si tratta, insomma, di definire, insieme agli operatori di pace di tutti i continenti, il progetto che disegni concretamente le linee generali e gli obiettivi, a medio e lungo termine, per ridare, tutti insieme, speranza al nostro futuro. In tal modo potremo far sentire a livello internazionale globale la nostra ferma volontà di cambiamento e le nostre proposte concrete per realizzarlo. Per tutte queste ragioni è utile che ciascuno, secondo la propria sensibilità, creatività, e competenza, possa, fin da ora, contribuire di persona partecipando alla Community. 

Sottoscrivendo questo Manifesto-Appello, quindi, si entra automaticamente nella United Peacers – The World Community for a New Humanism, con la possibilità di operare concretamente quali operatori di pace e, come tali, poter fare anche richiesta di iscrizione all’ “Albo Mondiale degli Operatori di Pace“.

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